
L’uso dei filtri dicroici – detti anche diodi ottici – si fonda sulla proprietà di lamine che, realizzate con adeguati materiali e opportune tecniche, risultano trasparenti per luci di determinati colori (lunghezze d’onda) e riflettenti per altri. Le tre lampadine, con i rispettivi vetrini colorati, sono pertanto disposte rispetto a due opportune lamine dicroiche in modo tale che la luce della lampada rossa attraversi due filtri per essa trasparenti, la gialla venga riflessa dal primo e attraversi il secondo, mentre la verde sia riflessa dal secondo. |